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"In Giunta abbiamo approvato il primo decreto attuativo della legge anti ludopatie, varata lo scorso ottobre. Questo provvedimento, molto importante, conferma l'impegno della Regione Lombardia su questo tema. E oggi stesso manderò una lettera a tutti i questori con allegata la delibera di Giunta, perché ne tengano conto per la loro azione di autorizzazione all'apertura di queste nuove strutture". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, nel corso della conferenza stampa dopo Giunta, a Palazzo Lombardia. E' vietata l'installazione, su tutto il territorio regionale, di nuove slot machine in locali che si trovino entro 500 metri da 'luoghi sensibili'. Il provvedimento, il primo decreto attuativo della Legge regionale n.21 del 2013, è stato deliberato dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi. "Con questo provvedimento - ha sottolineato l'assessore Beccalossi - non solo poniamo un freno immediato al proliferare di questo fenomeno ma puntiamo, entro pochi anni, ad arrivare alla completa eliminazione delle macchinette nel raggio di tutela previsto dalla normativa. Inoltre, stiamo anche attivando una serie di agevolazioni fiscali per tutti gli esercenti che decideranno di togliere le apparecchiature dai loro locali".

Regione Lombardia ha annunciato il rinnovo del contratto con la società Trenord  per la gestione del sistema ferroviario lombardo nel quinquennio 2015-2020. Un rinnovo in parte dovuto, dato che la Regione è tra gli azionisti di quella che è la seconda maggiore società di trasporto ferroviario in Italia. “Abbiamo comunque valutato i risultati operativi di Trenord a fine 2013 e li abbiamo giudicati non pienamente soddisfacenti – ha dichiarato il governatore lombardo Roberto Maroni – e per questo stiamo studiando i modi di migliorare l'efficienza nel trasporto ferroviario regionale”. Proprio sul rinnovo del contratto è intervenuto anche l'assessore competente, Maurizio Del Tenno, che ha le deleghe alle infrastrutture e alla mobilità. Sentiamolo ai nostri microfoni.

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"Ho illustrato alla Giunta il piano triennale per la prevenzione della corruzione per la trasparenza e l'integrità. Collegata a questa delibera ci sono varie direttive per tutti gli enti del sistema regionale lombardo. Si tratta di una misura articolata in diverse delibere molto importanti, un piano per prevenire i fenomeni di corruzione, garantire l'integrità e la piena trasparenza nell'azione della Regione, con specifiche direttive per tutto il sistema delle società lombarde". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni nel corso della conferenza stampa dopo Giunta, a Palazzo Lombardia. “Dopo aver illustrato la delibera - ha precisato il presidente Maroni - ho chiesto agli assessori di fornirmi, in particolare per quanto riguarda le direttive delle singole società, eventuali proposte di integrazione o modifiche da portare giovedì 30, nella prossima seduta di Giunta, in cui approveremo questo piano triennale".

’Oggi abbiamo approvato anche  la delibera che determina il trattamento economico massimo  dei direttori generali delle Aler, che saranno nominati dai  presidenti con decorrenza 1 febbraio’. Lo ha annunciato il  presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni,  illustrando approvati dalla dalla Giunta.  “Abbiamo determinato l’importo complessivo - ha spiegato -, calcolandolo su quattro fasce retributive a scalare  dall’Aler piu’ grande (Milano) fino a quella piu’ piccola  (Lodi/ Pavia) e gli stipendi andranno da un massimo di 200  mila euro a minimo di 120 mila. Il compenso complessivo dei  direttori passa quindi dagli attuali 2 milioni a 780 mila  euro massimo: una riduzione notevole del costo di  gestione’.  Cosi’, ha detto ancora Maroni, ’complessivamente sono  stati risparmiati 3 milioni solo con l’accorpamento’ e che  le poltrone sono passate da 169 a 25, determinando un  notevole dimagrimento che, pero’, ’deve garantire maggior  efficienza’.

"E’ un ruolo chiave, il mio. Ho recuperato  risorse che rischiavano di andare perdute. Ho fatto da guardiano e da  bacchettatore. Insomma, ho già risolto un sacco di criticità". Così il  presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, in un’intervista a ’Il  Venerdì di Repubblica’, tratteggia la propria parte nell’articolato  ’copione’ di Expo, a Milano nel 2015. "Stiamo recuperando alla grande",  assicura il presidente in merito ai ritardi che si stavano accumulando, e,  circa le infrastrutture per le quali il ministro Maurizio Lupi ha destinato i  fondi, precisa "queste opere miglioreranno il sistema Lombardia". L’ambizione  è che "una volta finita, l’Expo non diventi una terra dismessa, ma venga invece ricordata nei decenni. "Per evitare cattive sorprese - spiega ancora  al riguardo Maroni - abbiamo deciso di individuare le opere strategiche  infrastrutturali da portare a termine entro il 30 aprile 2015".

È tutto, grazie per l’ascolto