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È stato approvato ieri dalla Giunta regionale il primo decreto attuativo della legge sulle ludopatie, approvata lo scorso ottobre con voto unanime dal Consiglio regionale. Si tratta di un provvedimento che obbliga a una distanza minima di almeno 500 metri tra le nuove strutture dedicate al gioco d'azzardo e luoghi considerati particolarmente sensibili, frequentati dalle fasce sociali più a rischio: giovani, anziani, persone a basso reddito, casalinghe. Slot machine distanti dunque, tra gli altri, da luoghi di culto, oratori, scuole, impianti sportivi e ospedali. Sentiamo su questo l'assessore Viviana Beccalossi, team leader del gruppo di lavoro che ha scritto la legge regionale sulle ludopatie.

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"Ho illustrato alla Giunta il piano triennale per la prevenzione della corruzione per la trasparenza e l'integrità. Collegata a questa delibera ci sono varie direttive per tutti gli enti del sistema regionale lombardo. Si tratta di una misura articolata in diverse delibere molto importanti, un piano per prevenire i fenomeni di corruzione, garantire l'integrità e la piena trasparenza nell'azione della Regione, con specifiche direttive per tutto il sistema delle società lombarde". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni nel corso della conferenza stampa dopo Giunta, ieri,  a Palazzo Lombardia. “Dopo aver illustrato la delibera - ha precisato il presidente Maroni - ho chiesto agli assessori di fornirmi, in particolare per quanto riguarda le direttive delle singole società, eventuali proposte di integrazione o modifiche da portare giovedì 30, nella prossima seduta di Giunta, in cui approveremo questo piano triennale".

’Abbiamo approvato anche  la delibera che determina il trattamento economico massimo  dei direttori generali delle Aler, che saranno nominati dai  presidenti con decorrenza 1 febbraio’. Lo ha annunciato il  presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni,  illustrando approvati dalla dalla Giunta.  “Abbiamo determinato l’importo complessivo - ha spiegato -, calcolandolo su quattro fasce retributive a scalare  dall’Aler piu’ grande (Milano) fino a quella piu’ piccola  (Lodi/ Pavia) e gli stipendi andranno da un massimo di 200  mila euro a minimo di 120 mila. Il compenso complessivo dei  direttori passa quindi dagli attuali 2 milioni a 780 mila  euro massimo: una riduzione notevole del costo di  gestione’.  Cosi’, ha detto ancora Maroni, ’complessivamente sono  stati risparmiati 3 milioni solo con l’accorpamento’ e che  le poltrone sono passate da 169 a 25, determinando un  notevole dimagrimento che, pero’, ’deve garantire maggior  efficienza’.

"E’ un ruolo chiave, il mio. Ho recuperato  risorse che rischiavano di andare perdute. Ho fatto da guardiano e da  bacchettatore. Insomma, ho già risolto un sacco di criticità". Così il  presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, in un’intervista a ’Il  Venerdì di Repubblica’, tratteggia la propria parte nell’articolato  ’copione’ di Expo, a Milano nel 2015. "Stiamo recuperando alla grande",  assicura il presidente in merito ai ritardi che si stavano accumulando, e,  circa le infrastrutture per le quali il ministro Maurizio Lupi ha destinato i  fondi, precisa "queste opere miglioreranno il sistema Lombardia". L’ambizione  è che "una volta finita, l’Expo non diventi una terra dismessa, ma venga invece ricordata nei decenni. "Per evitare cattive sorprese - spiega ancora  al riguardo Maroni - abbiamo deciso di individuare le opere strategiche  infrastrutturali da portare a termine entro il 30 aprile 2015".

È tutto, grazie per l’ascolto