Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Una task force formata da esperti esterni di  area sanitaria o sociosanitaria e da personale delle Asl affiancherà i  funzionari di Regione Lombardia per potenziare l’importante attività di  controllo sull’appropriatezza e sulla sicurezza delle attività sanitarie.  "Il potenziamento delle attività di controllo sulla appropriatezza e sulla  sicurezza delle attività sanitarie" è stato comunicato, nella seduta di  venerdì scorso, alla Giunta regionale dal vice presidente e assessore alla  Salute Mario Mantovani. Si tratta di un’attività ispettiva già prevista  dalla Legge regionale 33/2009, che prevede controlli esercitabili ’in  situazioni di particolare rilevanza ed impatto sul sistema sanitario  regionale’, ha spiegato Mario Mantovani. "Si procederà quindi ad un  aggiornamento dell’elenco di esperti, di cui si può avvalere la Direzione  generale competente per affiancare i propri funzionari nelle attività  ispettive autonomamente decise ed esercitate". L’assessore Mantovani ha  quindi informato la Giunta che "Coerentemente con quanto stabilito dalle  regole di sistema, verranno pianificati i controlli in capo alle Asl relativi  all’esercizio 2014 con l’obiettivo prioritario di garantire una metodologia  di controllo uniforme". A tal fine verrà svolta un’attività di  coordinamento da parte della Direzione generale Salute attraverso specifici  incontri con i funzionari delle Asl deputati all’attività di controllo e  vigilanza". Il vice presidente e assessore alla Salute ha anche sottolineato  "Che verranno inoltre favorite e programmate attività di ’scambio’, tra le  Asl, di esperienze relative alle attività di controllo anche prevedendo  delle attività ispettive che vedano congiuntamente coinvolti operatori  provenienti da Nuclei Operativi di Controllo di ASL diverse".

Un piano triennale per la massima trasparenza in Regione. Lo ha illustrato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni nell'ultima riunione di Giunta, che avrà il compito di approvarlo nella prossima seduta. Una misura articolata per prevenire i fenomeni di corruzione, garantire l'integrità e la piena trasparenza nell'azione della Regione, con specifiche direttive per tutto il sistema delle società lombarde: così l'ha definito proprio il governatore Maroni. Sentiamolo ai nostri microfoni.

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“Nessuna bufera attorno all’Ospedale di Brescia riguardo alla vicenda Stamina”. Lo ha ribadito oggi il governatore lombardo, Roberto Maroni, parlando ai giornalisti a margine dell’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia. Giovedì – ha ricordato Maroni – arriveranno gli esiti dell’indagine ispettiva condotta dal gruppo di lavoro coordinato dagli assessori regionali Mantovani, Melazzini e Garavaglia, nella giornata in cui si terrà l’incontro tra lo stesso Maroni e il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Il governatore ha ribadito che “non c’è mai stato un provvedimento della Regione che abbia dato attuazione all’accordo fra l’Ospedale di Brescia e la Fondazione Stamina”. Sentiamo Maroni…

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"La presenza di Regione Lombardia a questa cerimonia in ricordo della 'Giornata della Memoria' sta a dimostrare la nostra piena condivisione per il ricordo di un evento che ha segnato la storia del Novecento e che deve segnare le azioni di questo secolo". Così l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea, intervenuta su delega del presidente Roberto Maroni, in Prefettura, a Milano, alla cerimonia di consegna delle medaglie d'onore ad alcuni cittadini italiani e ai familiari dei deceduti - militari e civili - deportati e internati nei lager nazisti. Al momento commemorativo erano presenti, oltre al prefetto di Milano Paolo Francesco Tronca, anche le massime autorità civili e militari. "Mi auguro che le giovani generazioni - ha proseguito Aprea - non solo vogliano celebrare questa giornata, ma anche cercare di capire come un evento del genere sia potuto accadere". "In questo senso - ha aggiunto - è prezioso il lavoro del Centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec) di Milano, che ha raccolto testimonianze e documenti sulla Shoah. Mi impegnerò, affinché l'attuale archivio, su supporto cartaceo, sia conservato al meglio e che, con l'utilizzo delle nuove tecnologie, possa essere digitalizzato, così da rimanere per sempre a disposizione di tutti, a raccontarci il sacrificio di migliaia di persone che ancor oggi ci impone di reagire".

È tutto, grazie per l’ascolto