Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Più controlli da parte di Regione Lombardia sugli enti regionali e sulle società partecipate, con l'obiettivo di tagliarne le spese che, al momento, pesano sulle casse pubbliche. Sono le nuove regole approvate dalla Giunta regionale lombarda, che prevedono, tra l'altro, il taglio del  10% dei dirigenti, il blocco di parte delle assunzioni rispetto ai pensionamenti, la riduzione delle spese destinate a consulenze e missioni. I risparmi andranno a sostenere il mondo delle micro, piccole e medie imprese lombarde. Sentiamo il presidente della Regione Roberto Maroni

-AUDIO -

"Il gioco d'azzardo patologico è ufficialmente riconosciuto in Lombardia come una dipendenza, al pari di altre piaghe sociali come la droga e l'alcolismo. Servono strumenti efficaci e radicati sul territorio per prevenirlo, ridurre il rischio di nuovi casi e fornire adeguata assistenza a chi già ne è colpito". Lo hanno detto gli assessori regionali Mario Mantovani (Salute, vice presidente) e Maria Cristina Cantù (Famiglia, Solidarietà sociale e Volontariato), annunciando l'approvazione in Giunta del 'Programma 2014 per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d'azzardo patologico'. "Il programma, che secondo la legge regionale approvata lo scorso ottobre dovrà essere rinnovato ogni anno, - ha aggiunto l'assessore Cantù - riconosce l'aggravarsi del fenomeno della ludopatia, che causa preoccupanti ricadute economiche e sociali soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione. In Lombardia, in particolare, si segnala una delle più alte spese pro capite nazionali per il gioco e una diffusione record delle cosiddette 'slot'".

"C'è una buona notizia che arriva per Regione Lombardia dalla classifica dei '400 cervelli della ricerca biomedica mondiale' pubblicata dalla rivista 'European Journal of Clinical Investigation'. Di questi 400 scienziati al mondo, ritenuti il top della ricerca biomedica mondiale, 6 sono italiani e, di questi, 5 lavorano nelle strutture sanitarie della Lombardia". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che ha espresso "soddisfazione, perché la ricerca, la ricerca applicata e l'innovazione sono i terreni su cui abbiamo deciso di investire, perché hanno capacità di attrazione di investimenti esteri come si è visto anche nel caso della Whirlpool". "Questo articolo dimostra - ha aggiunto Maroni - che in Lombardia ci sono le condizioni per attrarre non solo gli investimenti ma anche i cervelli". Il presidente lombardo ha sottolineato come il secondo posto della classifica sia occupato da Carlo Maria Croce, che è vice presidente del Centro di ricerca regionale di Nerviano (Nerviano Medical Sciences): "Questo è per noi motivo di enorme soddisfazione".

"Sul caso Stamina non ci sono atti che impegnino la Regione". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, durante la conferenza stampa al termine della seduta di Giunta. Il presidente, riferendosi all'indagine conoscitiva promossa dalla Giunta regionale per fare luce su quanto successo agli Spedali civili di Brescia, ha spiegato che la norma nazionale che ha consentito il ricorso alla terapia cellulare somatica "non prevede alcun passaggio autorizzativo formale in capo alla Regione e nessuna autorizzazione risulta essere stata chiesta dalla Regione, così come nessun provvedimento autorizzativo risulta essere stato emanato dalla Regione Lombardia". "La Lombardia - ha osservato Maroni - è un'eccellenza nell'ambito della ricerca scientifica e della ricerca applicata ed è anche per questo, per garantire, conservare e valorizzare la reputazione della nostra regione anche sotto questo punto di vita, che abbiamo deciso di effettuare una verifica su quanto è successo a proposito del caso Stamina agli Spedali civili di Brescia".

È tutto, grazie per l’ascolto