Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Il ritardo nei poteri a Cantone? Stendiamo un velo pietoso. E' passato un mese da quando il premier Matteo Renzi è venuto a Milano e siamo ancora in attesa di questi poteri. Mi dicono che venerdì ci sarà un Consiglio dei ministri che farà questo decreto, attendiamo fiduciosi". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, incontrando i giornalisti a Palazzo Pirelli, al termine della seduta dei lavori del Consiglio regionale. "Ribadisco che ogni giorno che passa - ha proseguito Maroni – è un giorno perso e, andando avanti così, se passano ancora questa settimana e la prossima, rischiamo di andare oltre il 30 di aprile senza aver completato le opere. Lo dico non avendo responsabilità diretta in questo, essendo la responsabilità del commissario di Governo, ma lo dico con preoccupazione, perché i tempi sono questi". "Ancora una volta - ha concluso il presidente - invito il Governo a darsi una mossa, altrimenti siamo qui bloccati: Expo è bloccata, il commissario è bloccato, i lavori sono bloccati. E francamente non trovo un motivo per cui questo nodo non venga sciolto".

"Gli imprenditori agricoli lombardi hanno voglia di investire, perché credono in quello che fanno e in un sistema che cerca di accompagnarli in un percorso di crescita". Così commenta l'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, alla luce delle domande pervenute a Palazzo Lombardia sul bando della misura 121 del Programma di sviluppo rurale, legata appunto all'ammodernamento delle imprese agricole. "Come misura-ponte verso il nuovo Psr, che partirà col 1° gennaio 2015 - riepiloga Fava - abbiamo messo a disposizione risorse per 25 milioni di euro. Ebbene, finora sono pervenute 679 domande, per un importo complessivo che supera i 75 milioni. Credo che sia la migliore risposta a quanti ritenevano che gli agricoltori non volessero investire nel futuro delle loro aziende e a chi chiedeva di procrastinare la pubblicazione del bando. Ma con questi risultati, non escludo che venga riaperta la misura 121 prima della fine dell'anno".

Dal prossimo gennaio, poi, entrerà in vigore la nuova programmazione del Psr 2015-2020, che presenta un impianto complessivo rinnovato e di più facile accesso per tutte le imprese agricole e che favorisce l'integrazione di filiera, la qualità, la modernizzazione delleimprese e la promozione del territorio. Il maggior numero di domande è stato prese tato dagli agricoltori delle province di Mantova (147), Brescia (121), Pavia (107), Cremona (101) e Bergamo (76).

Regione Lombardia è pronta a mettere in campo tutti gli strumenti di cui dispone, a cominciare dagli accordi di competitività, per la reindustrializzazione del sito produttivo di Vimercate (Monza e Brianza), così come a partecipare a tavoli di lavoro con tutti i soggetti coinvolti (Unicredit, parti sociali, Enti locali), ma "è necessario che ci sia un imprenditore disponibile a investire, che presenti una manifestazione di interesse". È quanto ha detto l'assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia Mario Melazzini, incontrando, oggi, a Palazzo Pirelli, i lavoratori e i rappresentanti sindacali della Bames-Sem di Vimercate.  "Il supporto da parte nostra per rilanciare il tessuto produttivo e la vocazione industriale del territorio brianzolo - ha aggiunto Melazzini - non mancherà di sicuro. Da parte nostra, siamo pronti fin da subito a incontrare Unicredit, proprietaria dell'area, per illustrare le opportunità offerte dalle misure regionali, oltre che a lavorare insieme alla Provincia e al Comune per rilanciare l'impegno a favore del territorio".  "Un altro importante ambito di lavoro - ha concluso - sono gli Stati generali dell'Ict. I lavori sono partiti, ma ora è necessario tirare le fila, per dare tutto il sostegno necessario a un settore strategico per l'economia lombarda"

"Ieri parlando delle rassicurazioni su Malpensa avute dal ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ho detto 'sembrerebbe' e ho utilizzato il condizionale perché è ancora tutto da verificare. Bisogna capire tante cose e bisogna tenere i riflettori accesi su Malpensa". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, incontrando  giornalisti a Palazzo Pirelli al termine della seduta dei lavori del Consiglio regionale. "Per questo venerdì farò un incontro a Lonate Pozzolo con i sindaci dell'area di Malpensa e con il presidente della Sea, Pietro Modiano, proprio per tenere viva l'attenzione e far capire, a chi deve decidere, che non può decidere contro i territori e che io come Regione Lombardia voglio essere coinvolto"

E' tutto, buona serata