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Una legge regionale per contrastare il fenomeno dello stalking. È allo studio dell'assessorato alle pari opportunità, che ha annunciato che il testo della legge passerà presto alle commissioni competenti e poi alla discussione nell'Aula del Consiglio Regionale. “E' uno degli strumenti che stiamo mettendo in campo per combattere la violenza sulle donne – ha dichiarato l'assessore alle pari opportunità Paola Bulbarelli – insieme ad altre iniziative quali i corsi di difesa personale 'Difesa in rosa'”. Sentiamo ai nostri microfoni l'assessore Bulbarelli

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La Giunta della Regione Lombardia, nella seduta odierna, ha approvato, su proposta del presidente Roberto Maroni, la costituzione della 'Commissione per la formazione del nuovo elenco degli idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie pubbliche lombarde', che si compone di tre esperti scelti in prevalenza da importanti Istituzioni scientifiche. Con la modifica 22/2013 della Legge regionale 33/2009, la Regione Lombardia, recependo quanto previsto dal 'decreto Balduzzi', ha stabilito che i direttori delle Asl, delle Aziende ospedaliere e degli Irccs di diritto pubblico trasformati in fondazioni sono nominati esclusivamente tra gli iscritti nell'elenco regionale degli idonei, costituito attraverso un avviso pubblico, che si è chiuso lo scorso 27 febbraio. Il presidente Maroni ha espresso soddisfazione per la delibera, sottolineando come si tratti di un ulteriore passo in avanti, "per garantire la trasparenza e la competenza dei direttori delle Asl e degli ospedali lombardi".

Cogliendo l'occasione di avere a Milano quattro ministri del nuovo Governo e confidando nella stessa generosità che l'Esecutivo ha mostrato nei confronti del Comune di Roma, ho consegnato l'elenco delle richieste della Regione Lombardia". Lo ha detto il presidente della Lombardia Roberto Maroni al termine del vertice su Expo che si è tenuto a Milano lunedì scorso al quale hanno partecipato, fra gli altri, i ministri Maurizio Lupi, Maurizio Martina, Dario Franceschini e Federica Guidi, il sindaco e il presidente della Provincia di Milano, Giuliano Pisapia e Guido Podestà, il presidente di Anci Piero Fassino, il commissario unico di Expo Giuseppe Sala, il presidente del Padiglione Italia Diana Bracco. Le richieste di Palazzo Lombardia, ha spiegato il presidente, si articolano su tre capitoli: "Infrastrutture connesse a Expo, sei punti per un totale di 1 miliardo e 623 milioni; altre richieste finanziarie, come la deroga al Patto di stabilità per i Comuni lombardi, per migliorare i servizi di logistica e ricettività (600 milioni); una serie di adempimenti che il Governo deve fare per sbloccare opere in corso, per rilasciare autorizzazioni, fare decreti, soprattutto in campo infrastrutturale, ma anche per un potenziamento dei servizi di Polizia".

Nei prossimi giorni Regione Lombardia completerà le prime verifiche sugli impegni fissati per i diversi soggetti coinvolti nell'accordo del 15 gennaio scorso relativo alla Ies di Mantova. Subito dopo sarà convocato il Tavolo tecnico di confronto, previsto dall'accordo stesso, per fare il punto sulla reindustrializzazione, le politiche attive sul lavoro e le problematiche ambientali dell'area. Al Tavolo, presieduto da Regione Lombardia, parteciperanno il Ministero dello Sviluppo economico, Provincia e Comune di Mantova, l'azienda e i sindacati.

Lo rende noto l'assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini, che ha incontrato, , a Palazzo Lombardia, l'amministratore delegato di Ies Italia Maurizio Migliarotti. "Regione Lombardia - ha spiegato Melazzini - conferma la propria attenzione e il proprio impegno, mai venuto meno, per tutelare l'occupazione e garantire le condizioni per un rilancio produttivo dell'area. Siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie e faremo il possibile per trovare le migliori soluzioni".

È tutto, grazie per l’ascolto