Bentrovati a questo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia


"Ci sono aspettative elevate per quanto deciderà oggi il Consiglio dei Ministri e quando si creano tante aspettative c'è il rischio di grandi delusioni; vedremo. Come presidente di Regione invito il premier Renzi a non fare misure a taglia unica che sono sbagliate, perché quello che serve alla Lombardia non necessariamente serve alla Campania o alla Sicilia. Bisogna stare attenti a non commettere l'errore di fare qualcosa che si pensa possa servire a tutti perché poi non è così e sarebbe insoddisfacente per tutti. Per questo diciamo no a misure a taglia unica". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, conversando con i giornalisti all'esterno di Palazzo Lombardia prima di partecipare alla tavola rotonda, organizzata nell'ambito del congresso regionale della FIOM CGIL Lombardia, dal titolo 'I motori per l'Europa battono in testa? Baden Wurtemberg, Catalogna, Lombardia e Rodano Alpi si confrontano a partire dall'analisi della manifattura metalmeccanica.

E a chi ritiene che sarebbe meglio impiegare le risorse promesse dal premier Renzi per ridurre il cuneo fiscale rispetto a suddividerli in pochi euro nelle buste paga dei lavoratori, il governatore Maroni ha ricordato che la Regione sta affrontando il tema della disoccupazione giovanile con diverse misure, e che sarebbe auspicabile che il premier Renzi non pensasse a misure a taglia unica per tutte le Regioni ma tenesse conto delle diversità territoriali. Sentiamolo.

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"Serve un piano macroregionale della logistica. E la Lombardia è già pronta a sottoscriverlo". Lo ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno che ha visitato il centro intermodale della Hupac a Busto Arsizio (Varese). "Come noi - ha spiegato l'assessore - anche la Liguria è pronta. Aspettiamo solo che il Piemonte risolva i problemi relativi alle elezioni regionali, per presentare un Protocollo che non può più essere rimandato". "E' un settore su cui noi puntiamo molto - ha aggiunto Del Tenno - e non solo perché l'azienda svizzera negli ultimi cinque anni ha investito 200 milioni di euro, ma perché è necessario per far rendere al meglio il settore del trasporto merci senza gravare sull'ambiente".L'assessore si è detto convinto che questo piano avrà tanto più successo quanto più lo si riuscirà ad allargare fuori dai confini regionali. Non solo alla Liguria e al Piemonte, ma anche alla Svizzera che, con la ormai prossima inaugurazione dell'Alp Transit, rappresenta un punto nodale per il trasporto al di qua e al di là delle Alpi. Affrontare a Milano il tema dell'Expo, possibilmente entro il prossimo maggio. È questo, in sintesi, il messaggio di una lettera che l'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava ha inviato oggi al collega Fabrizio Nardoni, nella sua veste di coordinatore della Commissione Politiche Agricole all'interno della Conferenza Stato Regioni. L'obiettivo, ha scritto Fava, è quello di sensibilizzare la Commissione sull'opportunità di "convocare tutti gli assessori regionali all'Agricoltura a una seduta tematica specificamente dedicata a Expo 2015, naturalmente alla presenza del neo ministro alle Politiche agricole, Maurizio Martina".


"A novembre qui a Milano, con la presenza dei rappresentanti di tutti i Paesi coinvolti, verrà firmato il documento che istituirà la nascita della Macroregione alpina. Questo documento sancirà la nascita di una nuova istituzione all'interno dell'Unione europea, un'istituzione voluta dall'Unione europea, composta da 46 Regioni, di cui 8 italiane, di 7 Paesi diversi per un totale di 70 milioni di abitanti". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, nel corso del suo intervento alla Tavola rotonda organizzata Club Ambrosetti dal titolo 'La sfida dell'innovazione: la Lombardia nella nuova Europa delle Regioni'. "Non si tratta della prima macroregione - ha aggiunto Maroni - perché c'è già quella Adriatica che però mette insieme Regioni molto diverse tra di loro. Pensiamo al Veneto o al Friuli con l'Albania, Regioni che non possono costituire un agglomerato che abbia un senso, mentre questa Macroregione alpina sarà un'area omogenea e potrà negoziare direttamente con Bruxelles sui fondi europei, sulla Pac o su altre questioni fondamentali”.


Ed è tutto, grazie per l’ascolto.