Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha inaugurato questa mattina il nuovo centro Medico Lombardo, una struttura polispecialistica che ha sede a Palazzo Lombardia, polo sanitario privato e in attesa di accreditamento alla Regione per poter erogare anche servizi in regime di servizio sanitario nazionale.  “Una struttura che si somma a quelle che già abbiamo e che fanno della Lombardia un'eccellenza – ha commentato il governatore Maroni, che ha approfittato dell'occasione per dirsi preoccupato dalle dichiarazioni del commissario per la spending review Carlo Cottarelli, secondo il quale verranno trovati due miliardi nella sanità. Sentiamo Maroni ai nostri microfoni.

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"La lotta di Regione Lombardia contro il gioco d'azzardo patologico deve coinvolgere innanzitutto i più giovani: è per questo che lanciamo un concorso riservato a tutte le scuole superiori della regione, che invitiamo a partecipare realizzando il logo 'no slot', destinato ai commercianti che decideranno di rinunciare alle macchinette mangiasoldi nei loro locali". Lo dichiara l'assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi, team leader per la Giunta per le iniziative sulla ludopatia, annunciando l'apertura del bando per la progettazione del marchio regionale 'no slot', deliberato nell'ambito dell'Esecutivo lombardo, di concerto con gli assessori Valentina Aprea (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Alberto Cavalli (Commercio, Turismo e Terziario).

"La scelta di riservare il concorso alle scuole - prosegue Viviana Beccalossi - è finalizzata a sensibilizzare gli studenti sui rischi del gioco, che inizia ad 'attecchire' proprio a partire dalle giovani generazioni: recenti dati dicono, infatti, che, fra i giocatori patologici stimati nella nostra regione, la fascia tra gli 11 e i 18 anni è particolarmente esposta".  Basti sapere che un minorenne su cinque dichiara di giocare con regolarità cifre importanti. Secondo il Cnr, l'11 per cento dei minori che gioca rischia di diventare uno scommettitore patologico, e dai dati della 'Indagine conoscitiva sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza' - Telefono azzurro ed Eurispes - emerge che il 15,3 per cento dei bambini tra i 7 e gli 11 anni gioca a soldi offline (l'8 per cento online). Giocano a soldi online e offline anche, rispettivamente, il 12 per cento e il 27 per cento dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni. Il concorso prenderà il via nei prossimi giorni, a partire dalla pubblicazione sul Burl del bando e resterà aperto fino al 15 maggio 2014. Sono invitati a partecipare tutti gli istituti scolastici e formativi lombardi di secondo grado, che potranno inviare le loro proposte tramite il sito www.concorsonoslot.regione.lombardia.it, online dal 24 marzo.

Gli interventi sull’edilizia  scolastica, per ora, sono rimasti solo annunci. Siamo in  attesa vedere se le risorse a disposizione per l’edilizia  scolastica, ben 3,5 miliardi, saranno risorse vere oppure  saranno utilizzate risorse gia’ stanziate, magari dirottando  fondi europei destinati allo sviluppo’. Lo dichiara  Valentina Aprea, assessore all’Istruzione e Lavoro della  Regione Lombardia, ricordando l’intesa sottoscritta l’anno  scorso tra Stato, Regioni, Comuni e Province per ripristinare  un flusso di finanziamenti ordinari, ripartiti alle Regioni  sulla base dei dati rilevati dall’anagrafe dell’edilizia  scolastica.  ’Il Presidente del Consiglio - ha messo in chiaro  l’assessore - non puo’ pensare oggi di cancellare con un atto  d’imperio accordi gia’ sottoscritti e le competenze  costituzionali delle Regioni. Come Lombardia chiediamo quindi  di fare parte della struttura di missione che verra’  istituita dal Governo, perche’ spetta alle Regioni programma  gli interventi in una logica di sistema’.  La richiesta al premier e’ quella di ’lavorare insieme  per condividere gli interventi da realizzare e concentrare  l’azione di Governo e Regioni sulle modalita’ di attuazione,  perche’ in questi anni abbiamo visto fin troppe volte risorse  stanziate e mai utilizzate per le onerose procedure  burocratiche’.

L’assessore alle Attività  produttive della Regione Lombardia, Mario Melazzini,  incontrerà  nei prossimi giorni la Direzione dell’Iper di  Montebello della Battaglia (Pavia), per ’verificare se ci  sono le condizioni per trovare un accordo che tuteli  l’occupazione’.  E’ questo l’impegno assunto dallo stesso assessore  Melazzini, che ha ricevuto, a Palazzo Lombardia, i  rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’Iper di  Montebello.  Attualmente e’ stata aperta una procedura di mobilità per  53 dipendenti. ’Contattero’ subito i responsabili dell’Iper  - ha spiegato Melazzini, esprimendo vicinanza e solidarietà  ai lavoratori -, con l’obiettivo di organizzare al piu’  presto, possibilmente già all’inizio della prossima  settimana, un incontro. Il nostro interesse primario e’ il   mantenimento dell’occupazione. Faremo il possibile, perché  non vengano persi posti di lavoro”.

’Per senso di responsabilita’  nei confronti del Comune di Milano, come Giunta regionale  abbiamo dato indicazione all’Aler di procedere al rinnovo  della Convenzione che scade il prossimo 31 marzo’. Lo ha  comunicato l’assessore alla Casa della Regione Lombardia,  Paola Bulbarelli,’Benche’ le condizioni stabilite nell’attuale testo di  Convenzione - ha spiegato Bulbarelli - unite allo stato in  cui versa l’Aler Milano sconsiglino la prosecuzione di questo  rapporto, insostenibile dal punto di vista sia finanziario  che organizzativo, abbiamo optato per questa strada. Dovra’  esserci pero’ un’attenta analisi dei costi interni di  gestione, cosi’ da giungere alla determinazione di un  corrispettivo congruo e adeguato alla massa patrimoniale che  Aler Milano si impegna a gestire’.  In particolare, secondo l’assessore, ’la Convenzione  dovra’ basarsi su uno spirito diverso nei rapporti tra Aler e  Comune.

È tutto, grazie per l’ascolto