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Preoccupazione dal governatore lombardo Roberto Maroni per le dichiarazioni del ministro Poletti secondo cui mancherebbe dalla cassa statale un miliardo per finanziare la Cassa integrazione in deroga per il 2014. “Il premier Renzi ci deve dire se i soldi per chi è in Cassa integrazione straordinaria, e in Lombardia sono tanti, ci sono oppure no". Sentiamo la voce di Roberto Maroni

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Da oggi nasce ufficialmente la  strategia culturale della Macroregione del Nord. L’importante  provvedimento approvato dalla Giunta Maroni, infatti, introduce per la  prima volta, e a pieno titolo, indirizzi politici fondamentali, sui  quali i cittadini lombardi ci hanno dato la loro fiducia. Nello  specifico, si tratta appunto di valorizzare progetti culturali  nell’ambito della Macroregione del Nord, dell’Euroregione alpina,  favorendo altres gli scambi e le iniziative con le Regioni ’Quattro  Motori d’Europa’, presiedute dal governatore Maroni. Grande attenzione  sarà data alle lingue locali e ai progetti che supportano i giovani e  le nuove forme di creatività".  Così Cristina Cappellini, assessore alle Culture Identità  e  Autonomie di Regione Lombardia, commenta la ’maxi delibera’ di sua  competenza, approvata dalla giunta regionale. Nel dettaglio si tratta  di quattro bandi inerenti diverse attività  culturali, per un importo  complessivo di quasi 3,5 milioni di euro. "Anche quest’anno -prosegue  l’assessore- la giunta ha mantenuto le promesse, riuscendo non solo a  confermare le risorse finanziarie del 2013, ma addirittura ad  aumentarle. Un risultato che conferma come Regione Lombardia creda  realmente e concretamente nella cultura. Mentre si assiste, in  generale, a tagli pesanti alla cultura, noi ci poniamo in  controtendenza e valorizziamo le nostre eccellenze culturali con  contributi importanti, soprattutto in un periodo molto difficile come  l’attuale".

"Se Expo 2015 rappresenta per il nostro Paese  una splendida vetrina da cui trarre positivi auspici di ripresa economica e  occupazionale, certo porta anche con sé la necessità di far fronte nel modo  più efficiente possibile ad eventuali incrementate emergenze. Situazioni che  sono assolutamente possibili e in numero significativo se si pensa che è  previsto l’afflusso di milioni di visitatori provenienti dall’Italia,  dall’Europa e dal resto del mondo". Così ha commentato il vice presidente e  assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani l’approvazione  della delibera che prevede l’incremento del personale di AREU per quanto  riguarda la gestione del servizio ’Numero Unico di Emergenza Europeo 112".  "Milano e la Lombardia non si faranno certo trovare impreparate per quanto  riguarda la gestione del soccorso anche in occasione di Expo", ha aggiunto  l’assessore Mantovani. Ed è infatti stata varata oggi dalla Giunta Maroni la  prima delibera che prevede l’assunzione di 57 operatori a tempo determinato  fino al 31 dicembre 2015: personale che, in questa prima fase, consentirà  di assicurare pienamente la continuità e la qualità del servizio di  Emergenza 112. Il turn over degli operatori, attualmente piuttosto elevato,  potrebbe rischiare, infatti, di non assicurare pienamente la continuità e la  qualità del servizio Emergenza 112, soprattutto a fronte di mutate esigenze.

"Il tema del lavoro è priorità anche per  Regione Lombardia". Lo ha detto l’assessore al Commercio, Turismo e Terziario  di Regione Lombardia Alberto Cavalli nel corso del suo intervento al XI  Congresso della Filcams (Federazione italiana lavoratori commercio e turismo)  Cgil Lombardia, intitolato ’Il lavoro decide il futuro’, questa mattina, a  Milano. "La fiducia, scevra di pregiudizi, che avete riposto in Regione  Lombardia e la collaborazione avviata - ha detto l’assessore - ci ha  consentito, e ci consentirà, di fare dei passi avanti nel comune obiettivo  di aggredire la crisi e dare nuova linfa all’occupazione". "Il dialogo con le  Organizzazioni sindacali- ha sottolineato Cavalli - ha permesso di attuare,  con spirito di condivisione, provvedimenti importanti. Ne sono esempio la  ’Moratoria sull’apertura dei grandi insediamenti commerciali’ e le  conseguenti ’Nuove linee per lo sviluppo delle imprese commerciali’, dove la  vostra posizione unitaria verso la promozione del commercio di vicinato e il  riequilibrio tra tutte le espressioni dell’offerta distributiva, ha  accompagnato le nostre scelte".

È tutto, grazie per l’ascolto