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'Le norme, le procedure, le leggi servono, ma è più importante la convinzione, la consapevolezza che è indispensabile combattere la mafia e ogni forma di criminalità'. Questo il messaggio che il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha voluto dare in conclusione al suo intervento di fronte agli studenti che questa mattina hanno partecipato alla Giornata in memoria delle vittime delle mafie all'Auditorium Gaber. 'La cultura della legalità - ha dichiarato - è lo strumento più efficace per combattere la mafia. Dire di no alla tentazione dei soldi facili e delle scorciatoie. E' più faticoso fare le cose per bene, ma è l'unica via possibile in una società civile come la nostra. Il ruolo della scuola è fondamentale, così come giornate come questa e altre cose simboliche, sono importanti tanto quanto le leggi del Parlamento contro la criminalità. Vi esorto - ha detto rivolgendosi ai ragazzi in platea – a impegnarvi in questa direzione e sono certo che la cultura della legalità è uno degli insegnamenti più importanti che vi viene affidato negli istituti che frequentate'. Il governatore ha sottolineato come 'la presenza delle mafie', spesso ricondotta nell'immaginario collettivo, dalla fiction tv, a specifiche aree del Paese o a delimitate periferie delle grandi città, riguarda invece tutto il territorio nazionale, compresa la nostra regione. La mafia, le mafie, non hanno confini geografici, provano a infiltrarsi ovunque, ma possono e debbono trovare barriere, nel privato e nel pubblico, specialmente nelle istituzioni. E debbono trovare barriere nella società civile, nella vita quotidiana. Le mafie - ha dichiarato - non solo non le vogliamo, le respingiamo, ma le combattiamo. Con ogni mezzo, a qualsiasi livello. E non intendiamo abbassare la guardia'.

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e l'intera Giunta promuovono oggi una giornata di confronto aperto con gli stakeholder lombardi e le parti sociali. L'evento, dal titolo 'Dillo alla Lombardia', rappresenta un atteso momento di bilancio circa l'attività dell'Esecutivo lombardo a un anno dal suo insediamento.

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"Da lunedì mattina riprendono le attività di Infrastrutture Lombarde, sostituiremo tra oggi e domani i precedenti vertici con persone altrettante valide e capaci per proseguire questa attività”. Così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni nel corso dell'incontro con gli stakeholders lombardi, in corso a Palazzo Lombardia, rassicurando sul fatto che Expo è una delle priorità per l'azione di governo della giunta regionale e che gli arresti di ieri che hanno coinvolto i vertici della società Infrastrutture Lombarde non blocchino i lavori di Expo. “Quello che è successo ieri riguarda fatti del passato e non di questo anno – ha aggiunto Maroni - tuttavia voglio capire bene cosa è successo e per questo faremo una commissione d'inchiesta per capire, perché la Regione non ha nulla da nascondere o da coprire”. Sentiamo la voce del governatore Maroni.

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L'assessore con delega all'Immigrazione della Regione Lombardia, Simona Bordonali è intervenuta in merito all'arrivo di decine di stranieri sul territorio regionale: "Ho appreso poche ora fa la notizia dell'arrivo di circa 360 presunti profughi sul territorio lombardo. Ormai siamo al paradosso: in un periodo in cui l'emergenza occupazionale risulta sempre più stringente, qualcuno preferisce pensare a sistemare queste persone in hotel a quattro stelle, come accaduto stanotte in provincia di Pavia".  "Questa politica dell'accoglienza a tutti i costi ci porterà allo sfascio: Regione Lombardia aveva già dichiarato di non avere risorse da destinare a nuovi arrivi sul territorio. - prosegue - Abbiamo centinaia di migliaia di disoccupati lombardi e anche tra gli immigrati regolari il tasso di disoccupazione nella nostra regione è del 14,4%. Sono queste le problematiche da risolvere e se abbiamo risorse dobbiamo destinarle all'emergenza occupazionale" .

"Ho portato i saluti del presidente Roberto Maroni, ribadendo l'impegno costante della Regione Lombardia per la promozione della cultura della legalità". Lo ha detto l'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione di Regione Lombardia Simona Bordonali, intervenendo questa mattina al Teatro dal Verme di Milano all'iniziativa organizzata dall'associazione "La banda degli onesti", in occasione della 'Giornata della legalità'. "La nostra Regione - ha ricordato Bordonali - ha voluto fortemente istituire 'La Giornata della legalità' per il 21 marzo per avvicinare i giovani studenti a una problematica, quella della mafia e della criminalità organizzata, che spesso è sentita più distante di quanto in realtà non sia. Le mafie - ha proseguito l'assessore – sono ramificate su tutto il territorio nazionale e colpiscono anche la Lombardia. Più del 10 per cento dei beni confiscati alle mafie si trovano infatti sul nostro territorio regionale". L'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi parteciperà dopodomani, domenica 23 marzo, alla 'Giornata Mondiale dell'Acqua'.

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