Bentrovati al nostro nuovo appuntamento informativo realizzato in collaborazione con Regione Lombardia

"Abbiamo voluto fare un confronto sui singoli temi di competenza dei quattordici assessorati, perché voglio sapere come le parti sociali, imprese, sindacati, il mondo del sociale, la società lombarda riceve, applica e giudica le misure che noi adottiamo". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, durante l'incontro tenutosi nei giorni scorsi 'Dillo alla Lombardia', la giornata organizzata per tracciare un bilancio del primo anno di attività della Giunta Maroni. Una giornata che il governatore lombardo ha intenzione di riproporre ogni anno. “E' per me importante- ha detto ancora Maroni – sapere il giudizio di chi può dire se stiamo facendo bene o meno e suggerirci le priorità sulle quali lavorare nel 2014". Sentiamolo ai nostri microfoni

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Regione Lombardia vuole rispondere in modo concreto e con strumenti fattivi alle imprese. La nuova legge 'Impresa Lombardia', approvata all'unanimità dal Consiglio regionale lo scorso 11 febbraio ("è stato un esempio di buona politica"), "va esattamente in questo senso". Si tratta di "uno strumento molto forte", nato dalla precisa raccolta dei bisogni, che ha coinvolto tutti gli attori, gli stakeholder, i Sistemi camerali e le associazioni.  E' quanto ha detto l'assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini, aprendo nei giorni scorsi a Bergamo l'incontro con le realtà produttive e imprenditoriali della provincia. L'appuntamento è stato organizzato con lo scopo di far conoscere le misure regionali a favore delle stesse imprese, in particolare la nuova legge 'Impresa Lombardia'. Quello di Bergamo è il primo di una serie di incontri che si svolgeranno in tutte le province. Prima dell'incontro con le imprese, che si è tenuto alla Sede Territoriale di Bergamo, l'assessore ha visitato l'i.lab di Italcementi.  La legge, ha ricordato Melazzini, è basata su quattro principi fondamentali: la fiducia reciproca tra imprese e Istituzioni, la responsabilità condivisa, la sussidiarietà e l'innovazione. I principali strumenti, ha ricordato l'assessore, riguardano: l'Accordo per la competitività; interventi di facilitazione dell'accesso al credito; l'introduzione della moneta complementare; meno carico fiscale per le Mpmi; l'istituzione del riconoscimento 'Made in Lombardia'; la riduzione dell'incidenza dei costi energetici sulle imprese manifatturiere lombarde; la comunicazione unica e il 'Fascicolo elettronico d'impresa'; la Conferenza dei servizi telematica; la revisione del sistema dei controlli; il garante regionale per le Mpmi.

"La seconda azienda che abbiamo visitato oggi è la comunità del mais spinato di Gandino, dove sono state riscoperte delle tradizioni e dei sapori che erano stati ormai perduti. L'altro aspetto interessante è che si tratta di prodotti assolutamente eco compatibili nel senso che non sono state utilizzate sostanze che non siano naturali, e permettono anche di sfruttare spazi, come possono essere quelli di una montagna, dove sarebbe difficile pensare di fare delle colture diverse da quelle tradizionali. In questo caso invece siamo arrivati a parlare di mais in montagna, che sembrerebbe una contraddizione in termini, invece è così". Così l'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, a margine della visita a alla comunità del mais spinato di Gandino.

Si è parlato di sport durante Expo in un convegno a Milano, alla presenza di esponenti della regione Lombardia e del presidente del Coni Giovanni Malagò, ma si è parlato anche di dopo Expo, con il progetto di utilizzare l'area dell'Esposizione universale per la costruzione di un nuovo stadio e di altre strutture sportive di cui Milano avrebbe bisogno. "Il fatto che il Milan abbia fatto richiesta per avere un suo stadio è molto importante. Ci confronteremo con il Coni e con il Comune per valutare il tutto - ha dichiarato l'assessore regionale allo sport Antonio Rossi - perché a Milano mancano strutture per l'hockey, il nuoto, l'atletica". Sentiamolo ai nostri microfoni.

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Dall'8 al 13 aprile durante la settimana del design prende forma la "Milano Gourmet Experience", declinata con l'aperitivo milanese a filiera corta -  in formula "indoor" - negli hotel 5 stelle lusso con la prima edizione di "Good Food in Good Design" e - in versione "outdoor" - con il nuovo progetto "Gourmet Mobile" inserita nella cornice di "Souvenir di Milano" in piazza Affari, davanti all'opera 'L.O.V.E.' di Maurizio Cattelan. L'articolata iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi in Regione, dal presidente Roberto Maroni, insieme all'assessore all'Agricoltura Gianni Fava, e ai principali partner del progetto: Carlo Cracco (Associazione Maestro Martino), Maurizio Zanella (presidente Ca' del Bosco), Stefano Seletti (direttore creativo di Seletti Spa), Luca Melchionna (Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto).

l taglio delle Province, non porterà risparmi, ma farà aumentare i costi. Ne è convinto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che, prima di partecipare all'evento di presentazione dell'iniziativa 'Good Food in Good Design', è tornato sul ddl Delrio sul quale il Consiglio dei ministri ha deciso di mettere la fiducia.  Il governatore si è detto "dispiaciuto per la mancata approvazione della pregiudiziale di costituzionalità" ed ha sottolineato come i ventilati risparmi, a partire dalle 3000 indennità in meno di cui ha parlato Renzi, non saranno tali. "È lo spot di Carosello - ha osservato Maroni -. Non ci saranno più i consiglieri provinciali che prendono un gettone di presenza minimo, ma rimangono tutti i dipendenti degli Enti. E soprattutto - ha sottolineato - il problema è: chi svolgerà i compiti della Provincia, a partire dalla manutenzione delle scuole e delle strade? Aumenteranno i costi, altro che diminuire. Sono pronto a metterlo nero su bianco, ne riparliamo fra un anno e vediamo chi ha ragione".

È tutto, grazie per l’ascolto