Sul palco di Davos l’élite globale ha mostrato più sicurezza che visione, più distanza che ascolto. Dichiarazioni altisonanti, promesse vaghe e una retorica autoreferenziale hanno svelato un potere sempre più scollegato dalla realtà sociale ed economica. Il re è nudo: la credibilità non si costruisce con slogan, ma con responsabilità e risultati concreti. Con don Roberto Maier





