Lo “spirito olimpico” promette unità e fair play, ma a Milano rischia di diventare soprattutto una passerella per i potenti del mondo. Tra incontri bilaterali, interessi economici e operazioni d’immagine, l’ideale sportivo potrebbe essere più cornice che motore. La vera domanda non è se si accenderanno gli animi, ma se l’Olimpiade saprà incidere oltre i salotti del potere. Con Fulvio Scaglione





