Punto di vista
Referendum
Dal referendum emerge un segnale chiaro: gli elettori premiano il confronto, non lo scontro. Come sottolinea Chiara Tintori, la politica deve uscire dalla logica delle tifoserie e tornare a costruire consenso su temi concreti. Meno slogan, più ascolto: è questa la direzione per recuperare fiducia e partecipazione.
Il paradosso della cura
Il lavoro domestico e di cura sostiene intere economie, eppure resta sottopagato, precario e poco riconosciuto. Con Elena Granata, ripensiamo il suo ruolo: non più attività marginale, ma infrastruttura sociale centrale. Servono politiche concrete, tutele reali e un cambio culturale che restituisca dignità a chi ogni giorno tiene insieme famiglie e comunità.
CONFLITTO
Con don Roberto Maier
CONFLITTO
La storia si ripete per gli Usa, impantanati nel Golfo. Una crisi oltre Trump. Con Fulvio Scaglione
CONFLITTO
Si torna a parlare di intervento delle Nazioni Unite, domani il segretario Onu Guterres sarà presente al Consiglio Ue. Ne parliamo con Don Alberto Vitali, responsabile della pastorale dei migranti della Diocesi di Milano
ANALISI
Con Mons. Roberto Davanzo analizziamo le parole di Papa Leone: nessuna fede può essere usata per legittimare la morte. Un confronto lucido tra religione, estremismi e responsabilità umana.
COMUNITÀ
La collaborazione salva la “Famiglia nel bosco”, il fondamentalismo no. Con Paola Pessina.
ANNIVERSARIO
Nel 1946 le donne italiane votarono per la prima volta, entrando pienamente nella vita democratica del Paese. A ottant’anni da quel momento storico, riflettere su partecipazione, rappresentanza e fiducia nelle istituzioni è più attuale che mai. Un incontro con Chiara Tintori per interrogarsi su come rafforzare la democrazia oggi e su quale ruolo possano avere cittadini e cittadine in un’Italia che spesso si sente distante dalla politica.
CONFLITTO
Quando si parla di guerra, l’attenzione si concentra quasi sempre sulle vittime umane, sulle città distrutte e sulle crisi politiche. Ma esiste un’altra vittima, spesso silenziosa e invisibile: l’ambiente. La guerra, infatti, non colpisce soltanto le persone, ma devasta anche gli ecosistemi, compromettendo territori, risorse naturali e l’equilibrio della vita sul pianeta. Il punto di vista di don Sergio Massironi
CONFLITTO
Le conseguenze dei conflitti non colpiscono tutti allo stesso modo: a pagarne il prezzo più alto sono spesso le fasce più fragili della popolazione. Aumenti dei prezzi, crisi energetiche e instabilità economica aggravano le difficoltà di chi ha già meno risorse. Con Paolo Brivio analizziamo come gli effetti della guerra si riflettano soprattutto sui più poveri e quali risposte sociali ed economiche siano necessarie.