I contagi tra detenuti, agenti penitenziari ed educatori hanno portato a una sospensione di tutte le possibilità di contatto con l’esterno: fermi i colloqui personali e vietato l’accesso ai volontari che garantivano molti dei momenti di formazione.
Una ulteriore chiusura per chi sta sperimentando la privazione della libertà a causa di una condanna.
Ne parliamo con don Marco Tenderini, cappellano del carcere di Lecco.

 

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