Il 10 dicembre il viaggio entra nella sua fase più delicata. Da Juba si riparte in direzione di Kauda, cuore dei Monti Nuba, attraversando territori segnati da conflitti, precarietà e spostamenti forzati di popolazione.

Lungo il percorso, la presenza dei campi profughi racconta con forza la realtà di una guerra che dura da decenni: famiglie intere vivono in condizioni estreme, tra rifugi di fortuna, scarsità di cibo e accesso limitato alle cure mediche. Qui il tempo sembra sospeso, scandito dall’attesa e dalla speranza di poter tornare un giorno a casa.

ph: Marco Trovato / Rivista Africa

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