Alle Olimpiadi il curling si conferma uno degli sport più seguiti dal pubblico televisivo, nonostante conti appena 400 atleti a livello mondiale. Tecnico, strategico e facile da comprendere anche per chi lo scopre per la prima volta, conquista ogni edizione nuovi spettatori. Come osserva Alberto Caprotti, il successo non dipende solo dalla spettacolarità, ma dalla capacità di coinvolgere e creare suspense: partite lente, ma cariche di tensione fino all’ultima stone. Un fenomeno mediatico che dimostra come, nello sport moderno, l’audience non sia più legata solo alla popolarità globale, ma all’esperienza che il pubblico vive davanti allo schermo.





