L’Italia continua a essere un Paese da cui si parte più di quanto si arrivi. Troppi giovani, spesso altamente qualificati, scelgono di cercare altrove opportunità che qui faticano a trovare. Il recente anatema lanciato da Elon Musk – che ha richiamato l’attenzione sull’inarrestabile declino demografico dei Paesi incapaci di trattenere i propri talenti – suona come un campanello d’allarme per la politica italiana. Con Paolo Lambruschi analizziamo un fenomeno strutturale: stipendi bassi, precarietà, scarse prospettive di crescita e un mercato del lavoro rigido spingono ogni anno decine di migliaia di giovani a emigrare. A fronte di questa emorragia, l’Italia fatica a proporre politiche credibili per invertire la rotta: investimenti in formazione, ricerca, welfare e attrazione di talento restano insufficienti.





