Mons. Roberto Davanzo invita a ripensare il modo in cui la società guarda al carcere: non solo come luogo di pena, ma come spazio di umanità, ascolto e rinascita. «Serve un cambio di mentalità – sottolinea – perché la detenzione non può limitarsi alla punizione, ma deve offrire la possibilità di un nuovo inizio».

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